Chuseok: la festa del raccolto coreana
Chuseok è la festa coreana del raccolto, con incontri in famiglia, cibi di stagione e, in alcune case, il ricordo degli antenati.
Scopri feste, cibi e abitudini della cultura coreana e giapponese, con le date e le parole da conoscere. Ogni cartolina culturale propone domande e un messaggio di esempio da scrivere a un amico di penna.
Chuseok è la festa coreana del raccolto, con incontri in famiglia, cibi di stagione e, in alcune case, il ricordo degli antenati.
Seollal è il Capodanno lunare coreano, associato a incontri in famiglia, auguri e piatti come il tteokguk.
L’hanbok è l’abbigliamento tradizionale coreano: fra le forme più riconoscibili c’è la giacca jeogori, abbinata a una gonna o a pantaloni.
Il bingsu è un dolce coreano a base di ghiaccio tritato, con guarnizioni come fagioli rossi dolci, frutta o dolcetti di riso.
L’hotteok è un pancake coreano ripieno, preparato schiacciando una pallina di impasto sulla piastra e cuocendola fino a doratura.
Un jjimjilbang è un complesso di bagni coreani che può comprendere vasche, stanze riscaldate dove si resta vestiti e spazi comuni per riposare.
Noraebang significa “stanza per cantare” in coreano: è una sala privata dove si scelgono canzoni e si canta su basi registrate.
Per “età coreana” si intende di solito il sistema che conta un anno alla nascita e ne aggiunge uno ogni Capodanno, anziché al compleanno.
L’Hangul Day celebra l’alfabeto coreano e la pubblicazione dello Hunminjeongeum, il documento che lo presentò al pubblico nel 1446.
Il Black Day è una ricorrenza informale coreana del 14 aprile, associata alle persone single che mangiano jajangmyeon, noodles con una salsa scura di pasta di fagioli.
Una photocard K-pop è una piccola carta fotografica stampata che i fan possono conservare, esporre o scambiare.
L’hanami è l’usanza giapponese di ammirare i fiori, soprattutto quelli di ciliegio, durante una passeggiata, un picnic o una pausa sotto gli alberi.
Tanabata è una festa giapponese delle stelle legata alla storia di Orihime e Hikoboshi: si scrivono desideri su strisce di carta da appendere al bambù.
L’Obon è il periodo giapponese dedicato al ricordo degli antenati, con usanze che possono includere visite in famiglia, cura delle tombe e danze Bon Odori.
Setsubun è il giorno prima del Risshun, l’inizio tradizionale della primavera, associato al lancio dei fagioli per allontanare la sfortuna e accogliere la fortuna.
La Golden Week è il periodo di festività giapponesi fra fine aprile e inizio maggio: il giorno Shōwa, la festa della Costituzione, la giornata del verde e la festa dei bambini.
Gli onsen sono bagni che usano acqua termale naturale; le loro regole mantengono gli spazi condivisi puliti e piacevoli.
Il kotatsu è un tavolo con una fonte di calore sotto, una coperta intorno e un piano sopra, che scalda soprattutto le gambe.
Gli omamori sono amuleti offerti nei santuari shintoisti e nei templi buddisti giapponesi, spesso in una piccola custodia associata a un desiderio o a una protezione.
Il taiyaki è un dolce giapponese preparato cuocendo pastella e ripieno in uno stampo a forma di orata.